Un Nuovo Rinascimento

E' urgente riprogettare il nostro domani

PREAMBOLO INTRODUTTIVO

“Se potessimo rivedere come in un film le guerre dell'Occidente e quelle d'Oriente, quelle mondiali e quelle locali, non resisteremmo che pochi minuti a tanta inumanità e disperazione. Alla cancellazione di ogni dignità umana. Un inferno totalitario. Indescrivibile. E ancora continua in più parti nel mondo.
L'Ottocento aveva, dopo l'illuminismo, visto maturare il materialismo nell'accezione più ottusa.
E l'evoluzionismo. Darwin e la sua celebre teoria portarono nel novecento a conseguenze inaspettate.
Il nazismo, in estrema sintesi, altro non era che la convinzione della necessità - per migliorare e assicurare la sopravvivenza alla specie umana - che i popoli dovessero lottare fra di loro con la vittoria finale del più forte. Ed era santo e giusto così.
Dopo qualche decennio, dalla fine della seconda guerra mondiale, i così detti poteri forti, finanziano guerre locali e, per il loro potere, introducono sistemi finanziari aberranti con l’unico risultato di scremare capitali e, quando il sistema implode, far pagare ai cittadini il costo delle loro speculazioni.
Si cambiano mezzi e attori, ma la regia è sempre la stessa. Il dominio del più forte sul più debole.
Il nostro augurio è: che le classi dirigenti nei cinque continenti rinsaviscano e non commettano più così madornali errori. I popoli sono stanchi il dissenso e la protesta sta aumentando e assume toni da guerra civile e, detto tra parentesi, non è il più forte che finisce per vincere, ma il più adatto.”

L

’inciso non vuole entrare in fatti storici che tutti conoscono, ma mettere in evidenza i motivi che hanno generato, e continuano a generare, questi terribili episodi. Una causa è certamente la globalizzazione così com’è intesa, caotica e dissennata che mira ad arricchire sempre più i ricchi a danno delle famiglie togliendo anche risorse.
La globalizzazione favorisce la distribuzione ed elimina i dazi nel libero commercio, ma non da sviluppo e non regola la distribuzione della ricchezza.
Infine contribuisce allo scambio di merci senza un adeguato controllo e rispetto dei prodotti selezionati.
È l'ordine, la misura, la saggezza. Un mondo ben articolato, con tutto il potere ben distribuito tra le diverse sue parti, anche la più periferica, così che possa giovare ad un tempo a tutti e ad ognuno per crescere tutti insieme in una sempre maggiore libertà verso il benessere, assicurandosi, ove possibile, anche un briciolo di felicità in armonia con tutti.
Progetto Vita incarna questa vocazione ideale.

“Intanto l'ordine. L'articolare l'immenso impero - tutto il mondo allora conosciuto e praticabile dati i mezzi di locomozione e comunicazione di quei tempi - come un solo organismo, lasciando ad ognuna delle sue parti identità e sovranità. La restante parte, come in ogni federazione, conferita al governo federale, a Roma.
E poi la misura. I greci avevano la concezione della dismisura, della hybris, come causa di disgrazia. Roma questa concezione l'aveva istintiva, legata com'era alla terra, all'agricoltura, alla natura. Al crescere e al ciclo naturale delle cose. Vivo in lei era il senso del limite. Non grandi mostruose nazioni per necessità liberticide e massificatrici, ma piccole realtà umane autonome, con la propria identità e peculiarità, direttamente federate con la capitale del mondo.
In tutto il suo diritto - Roma fu maestra della norma giuridica - ritroviamo questo suo spiccato senso della misura. Infine la saggezza. Espressa appunto con il diritto che poi è quello che tutto il mondo ha adottato ed è ancor oggi universalmente vigente. Soprattutto nell'arte e nella scienza del governare, nella politica.
Non a caso Roma è la madre del federalismo. Altri tentativi c'erano stati presso altri popoli, ad esempio gli etruschi, ma solo lei lo aveva portato alla massima espressione. Essa riuscì a rendere il federalismo la più dolce, la più efficace, produttiva forma di governo”.


È ciò che l’Associazione Italiana Progetto Vita, attraverso le Delegazioni, lasciandosi guidare dall’insegnamento della storia di Roma e dal modello sociale che i Fondatori hanno espresso, si può costruire una società in armonia, con un benessere duraturo e abbondante.
Non più lobby che premono per i loro interessi. I Comitati di Categoria, istituiti dall'Associazione Internazionale Progetto Vita, sono il bacino dove si attingerà ad una Nuova Classe Dirigente.
La spartizione è comune per intera società unita. Tanti piccoli popoli “delegati” formano tra di loro uno stato unitario non accentrato o accentratore, per necessità di parte e oppressore, ma una articolata, libera flessibile comunità universale dove il locale e il globale hanno prevalenza assoluta.
Componendosi ad unità poli-delegata, assicurano lavoro ed abbondanza ad ogni singolo cittadino del territorio ed a tutti nella nazione.
Il termine “federalismo” è stato evocato e utilizzato malamente per meri fini elettorali, senza nessun costrutto concreto e privo di ogni forma sociale utile.
Progetto Vita ne trae lo spunto storico, migliorandolo e adattando ai nostri giorni; per tale ragione e per evitare equivoci di natura linguistica utilizziamo il termine “Delegazione” che tra l’altro si adatta meglio al concetto del progetto associativo proposto per il quale i Fondatori delegano ogni incarico o ruolo.
Un Progetto Vita moderno esteso e estensibile in tutto il mondo. Modernizzando il federalismo degli stati già federali ed estendendolo via via agli altri. Nel loro interesse. Che è vitale in questo processo universale.
È quanto c’insegna la romanità, la cristianità, le nostre origini di essere italiani.
Entrando nel merito del modello ideologico, l’Associazione Internazionale Progetto Vita intende trasmettere ad altre nazioni. Dove altre Associazioni, potranno sorgere ed essere affiliate. Queste Associazioni, a loro volta portatrici di questo modello, permetteranno la costituzione di partiti politici i quali saranno fondati sulla base di questa nuova filosofia di Vera Democrazia.
La parola “democrazia” deriva dal greco: significa popolo e potere. Quindi il suo significato è: potere al popolo.
Ora potremmo chiederci quanto sono realmente democratiche le nazioni che vediamo governate, oggi, in tutto il mondo.
Alcune incarnano maggiormente il significato vero di democrazia, mentre altre, che si erano originate come tali, ne hanno progressivamente perso i tratti più importanti e significativi.
Il nostro paese l’Italia, purtroppo, è un esempio.
Il modello originale proposto nella Costituzione era validissimo, ma la storia, gli eventi e le scelte sbagliate, fatte anche da parte dall’elettorato che si è fatto convincere, e poi sempre più aggravato dai governanti, hanno depauperato notevolmente il vero significato di democrazia in Italia. Di conseguenza, tutto questo ha portato ad una trasformazione in peggio di tutto l’apparato politico, sociale, e poi anche di riflesso economico. La vera crisi nasce da tutto questo.
Il problema che ci poniamo ora come Associazione, e la soluzione che intendiamo proporre e dare a tutti, nessuno escluso, la possibilità di avere un Nuovo Rinascimento Italiano.
La Democrazia che ora illustreremo rappresenta appunto questo Nuovo Rinascimento.
Abbiamo prima accennato ad un Nuovo Rinascimento Italiano, perché l’Italia è la nazione dove stiamo operando, ma possiamo estendere il modello ad ogni nazione che vorrà adottarla.
Com'è noto le correnti politiche che sono arrivate fino ad oggi sono nate da lunghi processi storici e filosofici. Si pensi a tutta la filosofia inglese, francese del ‘600 e del ‘700, al delinearsi del concetto successivo di destra e sinistra.
Ebbene oggi sussistono solo parole, che chi sta al potere è in grado di pronunciare.
Ma chi è veramente in grado di garantire al popolo l’esercizio della democrazia?
Quali aspettative possono avere i cittadini da una configurazione politica come quella attuale?
Le risposte a queste due domande purtroppo non sono confortanti come ognuno di noi tangibilmente e visibilmente avrà sperimentato.
La cosa peggiore è, che in un simile contesto, riteniamo non possa verificarsi un vero cambiamento, nonostante i tentativi fatti anche da alcuni gruppi politici.
Molti parlano di rinnovamento delle persone, e questa è già una prima buona linea guida.
Ma come perseguirla?
Ed inoltre: pur ammettendo il rinnovamento delle persone, come fare per restituire al popolo il potere che gli spetta nell’ambito della democrazia in un sistema incrinato, frammentato, e disfatto da problematiche che ben conosciamo?
Nella politica di oggi si parla troppo spesso di numeri, quantità, formazione di gruppi ed alleanze. Ma non si parla di qualità.
Dov’è la qualità della nostra politica?
Chi garantisce che venga mantenuto un livello adeguato di questa qualità per le persone, che sono appunto le destinatarie della cosa pubblica?
Ed in ultima analisi: di quali strumenti, mezzi, risorse o diritti, dispongono i cittadini per verificare, e toccare con mano la qualità dell’amministrazione della Repubblica?
Queste e molte altre domande sorgerebbero continuando questa argomentazione.
Progetto Vita intende proporre il nuovo concetto pratico, più che ideologico e politico che può permetterci di attuare il cambiamento, voluto dal Popolo, per un dolce "Rinascere". Questa parola oggi è sicuramente nel cuore di ogni persona di buone intenzioni. E noi, con l’adesione e la volontà di ognuno di voi, vogliamo viverla, iniziare a metterla in pratica e prepararla per i più giovani presentando un nuovo concetto di governabilità del paese che può definitivamente oscurare tutta la vecchia gestione, che per colpe più o meno evidenti e dimostrabili, ha portato alla crisi, e ad un progressivo disfacimento e impoverimento del paese.

Un Nuovo Rinascimento

E

ntriamo ora nel merito del discorso e spieghiamo meglio dove vogliamo arrivare e che cosa vogliamo raggiungere. Abbiamo accennato quindi alla parola Rinascimento. In che cosa dobbiamo quindi rinascere?
Dobbiamo rinascere nel ripensamento della politica sotto un’ottica completamente nuova.
Questa ottica impone ormai una necessità: adattare il ruolo delle persone nella politica. Sia delle persone che lavorano in ambito politico, sia delle persone che eleggono e propongono tali persone.
Qui è espresso il primo concetto che pone le basi della nuova governabilità. Questa modello si pone quindi come primo obiettivo quello di stabilire una nuova relazione tra il cittadino elettore ed il politico.
Il cittadino elettore può e deve esercitare i suoi diritti di democrazia nell’ambito della vita politica territoriale, dell’area in cui vive, e poi anche nazionale ed europeo. Iscrivendosi presso una Delegazione del suo territorio, che ha il compito di ricevere da ogni cittadino: proposte, necessità, idee e indicare anche un possibile candidato, o presentarsi egli stesso come candidato per una funzione pubblica. Chi vorrà aderire ad una funzione pubblica dovrà necessariamente iscriversi in un Comitato di Categoria, esprimendo la volontà di candidarsi, indicando anche la propria vocazione.
Accettata l’iscrizione confluirà nel Partito Progetto Italia. Quindi ogni candidato sarà nelle liste del Partito che ogni Delegazione avrà cura di esporre. Ciò consentirà nei singoli territori di prescegliere e maturare la convinzione di votare quel candidato. - va detto che le scelte possono essere effettuate anche dopo il risultato elettorale avvenuto, in tal modo il potenziale candidato avrà tutto il tempo per farsi conoscere - (Vedi Regolamento)
Il Candidato dovrà esercitare i suoi poteri e diritti stabiliti dalla qualifica della sua funzione pubblica nel rispetto dello statuto che il partito prevede.
Dal primo concetto che stiamo esponendo si comprende come la prima relazione tra il cittadino ed il politico sia quella di dare una qualifica ad entrambi. Stabilire quindi che il cittadino ha la possibilità di scegliere direttamente il candidato politico, proporsi eventualmente lui stesso se ha doti e capacità per portare avanti il compito che la funzione pubblica gli imporrà.
I cittadini in questo modo avranno un contatto più diretto con lo scenario della vita politica. Avranno più possibilità di espressione, più possibilità di reazione, più possibilità di presentare in modo attivo nuove idee, nuove proposte, individuali o di gruppo, discutendole, valutandole, e votando le persone adatte per una funzione pubblica.
Questo significa vita politica attiva. In altre parole significa per il cittadino elettore vera democrazia.
Ciò è ben differente dallo scegliere dei candidati già predeterminati dai partiti politici, già piazzati e solo sui quali deve cadere la sorte dei voti per l’ingresso in Parlamento.
È ben differente. Questo primo esempio fornisce già una semplice idea di dove si può arrivare con la nuova governabilità.
D’altra parte il politico, scelto tra professionisti, o comunque tra persone in grado di assumere il ruolo pubblico verso cui sarà destinato sarà da una parte garantito e supportato in pieno nel suo compito dallo statuto del partito che dà precise indicazioni. Per contro l’esercizio della sua funzione pubblica dovrà rispondere a determinati requisiti e manifestare la trasparenza dell’operato.
Su quest’ultimo punto è chiaramente prevista la punizione dell’abuso di potere, di qualsiasi forma.
Non si intende con ciò penalizzare la libertà di un soggetto politico, ma si vuole orientare la sua vocazione alla cosa pubblica ed in essa esercitare i pieni poteri.
L’obiettivo di tutto questo è raggiungere un livello di onestà e correttezza nella gestione della politica che sia la massima possibile.
In uno scenario degradato come può ad esempio essere quello italiano per molti validi motivi, Progetto Vita intende proporre questo modello che può essere la vera direzione, il vero sbocco per il cambiamento del paese.
Il modo di attuarlo è quello di aderire al modello che intendiamo presentare, partecipando attivamente, consapevoli dell’obiettivo che vogliamo raggiungere.
I risultati che ne possono derivare, inseriti nel contesto di tutto quello di cui stiamo parlando, possono rappresentare l’inizio di un capitolo totalmente nuovo della storia del nostro paese.
Passiamo ora ad un concetto successivo. Abbiamo accennato alla prima relazione tra il cittadino elettore, ed il politico, entrambi ora delineati con una nuova qualifica che è poi espressione della vera democrazia che stiamo proponendo.
Questa prima relazione introduce il contatto tra la persona e lo Stato, finalmente rappresentato nel vero senso della parola.
La Delegazione diventa infatti questo punto d’incontro che dà sicurezza al cittadino. Sicurezza di che cosa?
Sicurezza di non sentirsi mai abbandonato dallo Stato, sicurezza di sapersi inserito in un contesto democratico dove poter esercitare la propria funzione di cittadino, e sicurezza di contare finalmente qualcosa, per dirla in breve.
Quanto conta oggi la parola, o l’espressione di un cittadino nel contesto attuale del nostro paese?
Quanta capacità di reazione ha?
Con quello che stiamo proponendo, indubbiamente, quanto di meglio si possa pensare. Infatti ci sono molte persone che hanno idee, proposte valide, ma non hanno voce in capitolo. Con questo nuovo sistema iniziano ad averne, ed a contrastare in modo più determinante tutte le iniziative o leggi oggi fatte “ad hoc” per gruppi e lobby.
Si cambia completamente il concetto della politica come fino ad oggi viene purtroppo pensata e proposta.
Oggi vediamo un modello di democrazia che potremmo definire passiva.
Con la nuova governabilità arriviamo finalmente alla democrazia attiva. Essa rientra quindi pienamente nella filosofia delle Vera Democrazia che stiamo esponendo.
È chiaro che parlando di Delegazioni non dobbiamo pensare ad una sede dove in modo incontrollato avvengono episodi di confronto o scontro che portano poi a liti o eventi infondati.
Dobbiamo pensare a strutture dotate di una regolamentazione prevista dall’Associazione che espongono il relativo marchio, dove ogni cittadino è una “Voce attiva”. Significa che ciò che viene esposto, nell’ambito della delegazione, arriva direttamente alle sedi più adatte, le quali, avendo membri dello stesso orientamento, scelti dal popolo con gli stessi criteri di libertà. Argomenti o necessità, ritenute importanti, potranno essere inserite nel quadro legislativo.
Quindi parliamo anche di “Democrazia Diretta”. Con questa struttura riusciamo realmente a realizzare i presupposti democratici narrati nella nostra Costituzione.
Si comprende quindi come con la Vera Democrazia si è in grado di porsi quale vero modello o forma di governo di una Repubblica.
Il Candidato, sarà scelto tra le persone migliori che si presenteranno per entrare nel Partito. Definiamo meglio le qualità del potenziale “politico” in base a cui ciascuno potrà presentarsi o scegliere un candidato:

* In primis: Onestà comprovata.
* Doti di comunicazione e relazione.
* Cultura e preparazione professionale.
* Sufficiente esperienza nel mondo del lavoro.
* Senso dello Stato e della missione politica che rappresenta.
* Senso del dovere nel rappresentare la funzione pubblica scelta in modo Democratico.
* Non aver avuto pregiudizi giudiziari, nelle cariche politiche e pubbliche ricoperte.

Da quello che diciamo emerge quindi che la persona che può presentarsi come candidato del Partito sarà scelto dal popolo tra chi sarà realmente in grado di esercitare in pieno la funzione pubblica.
Un preciso statuto che nasce dall’operato dell’Associazione Internazionale Progetto Vita regolerà l’esercizio del potere della vita politica. Tale statuto infatti è costituito sulla base dei programmi a scopo umanitario che l’Associazione intende portare avanti, i quali come il lettore sta apprendendo, hanno come obiettivo il rinnovamento del paese, la soluzione graduale alle moltitudini dei problemi oggi esistenti, il risanamento economico globale, ed il miglioramento generale della condizione di vita di ogni persona.
A tal proposito è necessario aggiungere un’importante considerazione.
Il vero miglioramento, inteso come vera crescita del paese, e quindi vero sviluppo di ogni persona, sarà realmente attuabile solo quando migliorerà e crescerà parallelamente il senso morale di ognuno. Per crescita del senso morale, si intende non solo un adeguato senso di responsabilità, ma anche un avvicinamento ai valori di vita più elevati che tanti conoscono, ma tanti anche ignorano o vogliono ignorare.
Parliamo quindi di valori educativi, valori spirituali, valori civili verso i quali orientarsi, e verso cui aprirsi, il rispetto alla persona e del bene comune.
La costruzione di una società migliore dipende essenzialmente da quelli.
La Democrazia che proponiamo intende essere a servizio di questi valori, di portarli sul “banco di prova”, di diffonderli attraverso tutte le persone, nel modo più libero, ma con l’impegno di tutti.
Da questo auspichiamo un netto miglioramento delle relazioni tra persone, di quel cambiamento di mentalità che molti si augurano, e di quel nuovo senso dello Stato che è venuto a mancare, ed ha provocato quello che ad oggi le coscienze più attente sanno vedere.
In quest’ottica ci si appellerà alle istituzioni come la Chiesa, diffusa nel nostro paese, e tutte le altre istituzioni, con le quali, vogliamo avere una collaborazione diretta e costruttiva per avvicinarci di più ai bisogni delle persone.
Pensiamo in prima analisi alla famiglia. Dobbiamo migliorare urgentemente ed in modo prioritario i problemi legati alla famiglia, al matrimonio ed alla crescita dei figli.
Dobbiamo e vogliamo lavorare fin da subito su queste cose, perché alla base della costruzione della società, ed alla base di ogni crescita.
Quindi l’Associazione si pone come obiettivo quello di una crescita a due direzioni: non solo economica e politica ma anche soprattutto umana e culturale nel senso più puro del termine. Quindi una crescita con “qualità”.
Questa parola è ora alla base di ogni considerazione o programma che intendiamo proporre ed attuare. Qualità dei valori educativi, qualità della famiglia, qualità dei valori spirituali, qualità della vita di ognuno, qualità della crescita economica, qualità di una nazione e della sua Classe Dirigente.
Per concludere questo paragrafo in modo nuovo, in linea con lo spirito della Associazione diciamo:
Che Dio benedica il nostro Paese!”.

I Marchi di Progetto Vita

" È il logo dell’Associazione Internazionale Progetto Vita.
Unica proprietaria del e dei marchi presentati. Il Marchio è un identificativo di tutto ciò che riguarda l’Associazione, affiliati, associati e aziende che hanno aderito al progetto. Gli affiliati esteri, che vorranno aderire al progetto sociale, avranno in comune il logo che darà l’identità al progetto. Le Delegazioni e i Comitati esporranno il marchio come identificativo."
Progetto Vita L'Associazione
"Il logo dell’Associazione Progetto Italia “Democrazia Diretta” si compone di tre foglie che simboleggiano la bandiera italiana del marchio dell’Associazione Internazionale Progetto Vita, dei relativi nomi, inscritti in un cerchio a fondo azzurro. Sarà esposto nelle Delegazioni e nei Comitati che nel loro interno avranno iscritti aderenti nelle liste del Partito. Ciò sta ad indicare che i prescelti erano inserite nei Comitati e saranno scelti nelle Delegazioni. "
Progetto Italia Il Partito

Una sintesi degli argomenti trattati

I PARTITI: Parole, Parole, Parole ...
I PARTITI ad ogni campagna elettorale hanno promesso agli elettori di tutto e di più al punto che l'elettore ingenuo ha votato con la convinzione che non tutte le promesse sarebbero state mantenute, ma bastava anche un terzo e si era comunque soddisfatti. Utopia, insediati e formato il Governo, la prima cosa da fare non era di mantenere le promesse fatte, ma aggiustarsi i fatti loro con opportune leggi "ad hoc" che entravano in vigore immediatamente, mentre altre leggi, che servivano ad accontentare le scatenate minoranze, che non potendo partecipare al banchetto cercavano di mettere il bastone tra le ruote, unicamente per ottenere qualcosa anche loro. Così si approvavano leggi condivise che restavano dormienti in mancanza delle norme attuative. Qualche favore alle minoranze e grande enfasi sui media per i risultati raggiunti, gabbando l'opinione pubblica. Questo avviene sistematicamente da quando è finita la cosiddetta prima repubblica, che definiva i propri elettori "parco buoi", ma con tutti i mali che sono emersi, più misurata e contenuta. Con la seconda, da mani pulite siamo passati alle mani sporche. Si cambiò la legge elettorale per poter agire con nomine dirette con le conseguenze che tutti conosciamo. Detto ciò è d'obbligo una considerazione: il Parlamento e il Senato, tra eletti e nominati circa novecento persone, un esercito di scalda sedie per lo più indagati, condannati, inquisiti, corrotti ed altro, decidono sulla vita di noi Cittadini che dobbiamo subire l'arroganza di questi "gentiluomini e gentildonne" senza protestare, in quanto, come si evince dalle tante manifestazioni di protesta effettuate nulla è cambiato. Non solo le proteste, ma nemmeno i referendum vengono rispettati. La legge non è rispettata da chi è chiamato a legiferare. Vi sembra normale?
LA FAMIGLIA il vero fulcro della nostra società, oggi, rischia l´estinzione.
Politiche sbagliate, mancanza di lavoro e il crescente disagio sociale sono causa degli sfaldamenti famigliari che, drammaticamente, ogni giorno sono riportate da stampa e televisione. Non è forse giunto il momento di domandarsi perché? Noi riteniamo di sì. Come è possibile che la famiglia a retto per secoli a tutti gli avvicendamenti della storia e non è mai stata scalfita nel proprio ruolo unificante e di riferimento sociale? È il progresso, sicuramente più veloce e intenso che negli anni passati, che ha fatto riaffiorare tutti i tabù accumulati? Una causa sicuramente ci sarà e sarà utile individuarla in fretta. Avanziamo un'ipotesi: non sarà il forte inquinamento e i relativi cambiamenti climatici che incidono sul nostro organismo, unitamente al cibo spazzatura che le multinazionali ci propinano e che possono generare delle alterazioni genetiche? Non abbiamo nessun riscontro scientifico, ma lo diciamo come provocazione al fine che gli addetti ai lavori possono prendere in considerazione la possibilità d'indagare. Dal punto di vista materiale non ci sono ipotesi, ma certezze. La scuola che anno dopo anno peggiora sempre e non tiene in considerazione la forte accelerazione scientifica e culturale che incide profondamente sul comportamento dei più giovani. Il problema della casa che tende a ghettizzare in quartieri dormitorio le famiglie, togliendo loro quel minimo di dignità che si riversa, poi principalmente, sui suoi componenti più giovani. Di lavoro non ne parliamo nemmeno, pare che sia in via d'estinzione, e trovare qualcosa sembra che sia alquanto difficile. La famiglia è il pilastro più importante per la sicurezza interiore individuale e quindi sociale, ognuno di noi ha come punto di riferimento la propria famiglia. Si sente più forte se ha la consapevolezza della solidità della propria famiglia ed è stimolato a far bene e meglio ogni cosa. Molte volte su questo argomento non riflettiamo abbastanza, immaginiamoci soli in questo bailamme sociale e poi ne riparliamo. Papa Francesco, nel promuovere il Sinodo, ha posto la Famiglia tra le principali argomentazioni.
LA TASSAZIONE: croce di ogni contribuente.
Pagare le tasse è un dovere civico che ogni Cittadino dovrebbe sentirsi fiero di farlo. Le tasse servono allo Stato (noi cittadini) per tutti quei servizi di cui la comunità ha bisogno, come il lavoro per il padre di famiglia serve a dare sostegno e dignità economica. Mentre la gestione dei conti in una famiglia passa attraverso il buon senso di una persona, le tasse in uno Stato sono gestite da una moltitudine di addetti e ripartite secondo parametri il più delle volte, quasi sempre, sconosciuti anche da chi ne ha la responsabilità in generale. Per seguire la linea del discorso non possiamo evitare di segnalare il danno fiscale che l'Italia subisce. Abbiamo letto che le varie partite fiscali superano i novecento adempimenti, lo abbiamo riletto due volte pensando ad un errore di stampa, da non credere. Sempre in materia di letture, un Imprenditore intervistato dichiarava che il peso fiscale della sua azienda si aggirava intorno al 63 o 68%, "non posso continuare a lavorare solo per lo Stato" concludeva. Se quanto abbiamo letto è vero - noi non facciamo indagini di nessun tipo - la cosa è veramente preoccupante, si spiega anche il motivo di tanta evasione che in alcuni casi appare quasi, anche giustificata. Premesso ciò, riteniamo che le tasse vanno pagate, se vogliamo avere quei servizi che citavamo di assoluta necessità oggi irrinunciabili. A questo scopo abbiamo condotto uno studio che opportunatamente applicato si potrebbero ridurre le tasse, con pochi adempimenti fiscali, aliquote di non oltre il 30% (calcolato secondo un nostro parametro, ma in effetti non dovrebbe superare il 15% rispetto ad oltre il 45% di oggi) eliminando quasi tutta l'evasione che oggi si calcola essere di circa 200 miliardi, o più, di euro che aggiunta con la corruzione si superano i 300/400 miliardi. Ma anche se fossero la metà di ciò che si legge sono bastevoli per rilanciare l'occupazione, favorendo le aziende con meno imposte, un giusto sostegno finanziario, meno burocrazia, puntando ad aumentare i salari per dare impulso ai consumi e avere il naturale ritorno dell'iva, ovviamente ridimensionata e in linea con i parametri europei.
LE COSE DA FARE in Generale
Nel definire il nome della nostra Associazione, tra i tanti nomi, ci siamo fermati a Progetto Vita. Progettare la nostra vita, essere i costruttori di noi stessi, gli architetti del nostro domani e garanti del futuro dei nostri figli. Tutto questo e da fare e si deve realizzare con la partecipazione di tutti. È un progetto aperto dove ognuno può (deve) apportare qualcosa e contribuire, con idee, servizi, soldi, lavoro …, alla costruzione del bene comune. Ne elenchiamo alcune da realizzare al più presto, sono iniziative varie anche a carattere informatico che richiedono molto lavoro, ma siamo contenti di farlo a beneficio dei nostri futuri iscritti. Se qualcuno ha voglia di aggregarsi per dare una mano d’aiuto, si faccia avanti, è benvenuto.
• Le iniziative locali che aiutano lo sviluppo dell’agricoltura e la distribuzione locale dei prodotti agricoli, ma anche di fattura artigianale.
• Avviare un sistema di certificazione dei prodotti alimentari in vendita. Si dovrà cercare di selezionare tutti quei prodotti commestibili che contengono sostanze, sicuramente non nocive, ma contrari ad una sana alimentazione. Vanno controllati anche oggetti che non sono commestibili, tuttavia il contatto può generare allergie per il loro contenuto tossico. I Comitati competenti e le Delegazioni possono prendere l’iniziativa di organizzare dei sistematici controlli.
• Non dimentichiamo che molte volte l’iniziativa privata può apportare grandi benefici al territorio sia per chi la promuove che per chi ne usufruisce.
• Tutte le iniziative legate al territorio debbono mirare a valorizzare la zona apportando i valori delle tradizioni locali con una proiezione al futuro e il godimento del presente.
• È auspicabile che le varie emittenti locali, radiofoniche e televisive, diano spazio alle Delegazioni e promuovono le iniziative in essere o ne propongono di nuove. Ne trae vantaggio il territorio, ma anche l’emittente come ascolti e relativa pubblicità.
• Sarà necessario contattare banche online (senza costi di commissioni) per dotare ogni Delegazione e ogni Comitato di un rispettivo conto bancario. Si parte da zero per arrivare a migliaia di conti complessivi. Dotare ogni cittadino iscritto di una card acquisti con sconti, che può diventare bancomat o carta di credito e quindi conti correnti dei singoli Cittadini potrà essere interessante per l’Istituto Bancario. È intuibile il potenziale di lavoro.
• L’Associazione deve sempre operare per dare ai propri iscritti opportunità e vantaggi concreti con precisa pattuizione e accordi preventivi con gli Enti e/o Aziende fornitori di servizi.
• L’Associazione darà periodicamente, aggiornamenti, informazioni, opportunità di lavoro e promozioni in genere, da inviare via email a coloro che hanno dato il consenso. Chi non ha una email può fare richiesta alla propria Delegazione. Un bollettino mensile sullo stato dell’Associazione.
Sono molteplice le cose che possono essere portate a termine. Sicuramente la fantasia e la capacità dei nostri iscritti non mancherà di proposte fattibili. Se un’iniziativa va oltre la propria zona d’appartenenza scriveteci indicando: a chi si rivolge e lo scopo a cui e destinata. Attiveremo una diffusione mirata.
Club Progetto Vita e Premio al Merito
Progetto Vita Associazione Internazionale è l’unica Titolare del Progetto e dei relativi Loghi e Marchi. Chi vorrà farne uso deve richiedere specifica autorizzazione. Ogni abuso sarà perseguito a norna di legge. Il logo generale verrà riportato ovunque è necessario evidenziare l’appartenenza all’Associazione. Come vetrofania per indicare un negozio o esercizio di servizi convenzionato. Applicato su capi d’abbigliamento, o dovunque ne richiede l’uso. Il logo del distintivo del Club Progetto Vita. iniziativa per dare visibilità a chi condivide la nostra filosofia d’azione e a coloro che per moralità e merito sociale si distinguono nell'ambito dei propri interessi, devono far parte dell'Associazione, nelle sue varie branche. Sarà dato un distintivo di riconoscimento con il Logo dell'Associazione e i colori della Bandiera Italiana, indipendentemente dalla nazione d'appartenenza del Socio Membro. Di diritto sono: I Soci Fondatori, i componenti del Consiglio dei Delegati, i membri dei Comitati di Categoria, i Soci Onorari, i Soci Sostenitori che per moralità e merito sociale si soni distinti, i Premiati dalla Commissione del premio al Merito e i Soci Ordinari che il Consiglio dei Delegati ritiene meritevoli. Il logo dell’Associazione destinata ad essere “Partito”, o lista, dei candidati che concorreranno nelle liste elettorali. Progetto Vita Associazione Internazionale, come atto plurale, lascia al Direttivo Delegato nominato, ad organizzare meglio la struttura elettorale e le modalità assembleari, che comunque devono essere approvate dall’Associazione Internazionale. Il programma di base è una traccia di ciò che si dovrebbe fare, andrà completato e adattato nei tempi e possibilità realizzative. Ma dovrà essere sempre in essere e in corso d’opera. È utile che ogni Paese che vorrà adottarlo esponga la propria bandiera. Naturalmente dopo aver espletato la procedura di affiliazione. L’associazione è costituita ed è pronta ad operare.
LA SCUOLA: mai come in questo millennio la scuola è indispensabile.
Nei primi anni del secolo scorso l'istruzione era ad appannaggio delle classi più abbienti. Tuttavia anche chi non aveva la possibilità di studiare poteva imparare un mestiere che gli consentiva di vivere e mantenere la propria famiglia con dignità. È vero anche che la società di allora aveva carri trainati da animali da soma, ne telefoni, molto dopo arrivava la luce elettrica, impensabile allora di comunicare con cellulari, internet non era nemmeno nell'immaginazione; la vita scorreva con ritmi lenti e lento era anche il progredire. Dalla metà del ventesimo secolo il progresso avanza a ritmo sfrenato. Siamo catapultati in un contesto tecnologico che non ha precedenti non facciamo in tempo a percepire l'effettiva utilità di qualcosa che in breve tempo viene superata. Sicuramente sono i cinquant'anni più densi della storia dell'uomo e l'avanzamento del progresso scientifico, in ogni campo, lo si può paragonare ai cinque o più secoli passati. I benefici si riscontrano nelle comodità, molte malattie sono state debellate con un'aspettativa di vita più lunga. Il mondo è più vicino grazie ai trasporti più veloci e fruibili da ogni classe sociale. Purtroppo l'avanzamento tecnologico va avanti e la scuola rimane ancorata a vecchi stereotipi, non riesce ad adeguarsi al passo dei tempi. L'Italia vanta un primato nella cultura mondiale in ogni settore: Arte, Letteratura, Musica, Moda, Manifatture e tanto altro. Ha tradizione di antiche e quotate Università. La quasi totalità dell’invenzioni sono di origine italiane eppure è come essere su un treno che viaggia sui binari a velocità differente, la parte destra e più veloce della parte sinistra è inevitabile il deragliamento. La SCUOLA, non è azzardato dire che viene prima ancora della sanità, senza insegnamento, ed oggi con costante aggiornamento su quanto già studiato, una nazione non progredisce. Questa politica miope e/o interessata, non riesce ad esprimere un progetto serio da portare avanti con il concorso di tutti quelli capaci, in quanto i preposti o responsabili si sono dimostrati inadeguati e i milioni di giovani non possono subirne le conseguenze. Sugli edifici adibite a scuole non ci pronunciamo la stampa è illuminante in proposito. Non possiamo in questa sede analizzare tutto quanto sarà necessario fare per risolvere a far funzionare meglio l’insegnamento, oggi necessario anche per i lavori più umili. La Classe dirigente che noi ricerchiamo deve essere adeguata a risolvere questi eventi che avranno influenza nel corso dei decenni successivi, quindi, va trattato come argomento centrale e prioritario, dove non basta il solito decreto ministeriale, di un Ministro assente. Tutti concorderanno sulla trascurata gestione dell’insegnamento pubblico, a tutti i livelli. Un accenno, ma sarà argomento da trattare in altra sede, tornando alla Classe dirigente: il mondo tra pochi anni avrà otto miliardi di individui, rispetto a qualche decina di anni fa la popolazione è raddoppiata; è logico pensare che nel giro di un decennio l’aumento della popolazione sarà di conseguenza. Cosa faremo? Che prospettiva avremo? Quanto lavoro ci sarà e per chi? Sono le prime domande che vengono di getto. Ma il punto è un altro: chi governerà avrà la lungimiranza di affrontare il problema. Perché di vero problema si tratta, considerando che andiamo incontro a carenze di risorse idriche, materie prime sempre più in diminuzioni, riserve energetiche insufficienti e tanto altro. Chi ci legge comprenderà la valenza del nostro progetto e l’insistenza di avere una Classe dirigente capace e sensibile ad affrontare temi di tale rilevanza.
LA SANITÁ: il poco purtroppo fa la differenza.
Nella SANITÀ va detto subito molto va bene e ne constatiamo i risultati nell'aumento degli anni di vita. Ma il poco purtroppo fa la differenza è incide pesantemente sul buon lavoro svolto dagli altri. Questo poco viene classificato dalla brutta sanità e dal malaffare che si annida in ogni dove. Non c'è limite alla speculazione e alle ruberie che vengono praticate nelle varie strutture ospedaliere con la complicità degli organi regionali che dovrebbero controllare e sovraintendere al contenimento della spesa pubblica in quanto ne curano l'amministrazione. Purtroppo i dati di spesa ogni anno aumentano e i servizi diminuiscono è naturale che qualcosa non funziona, ed ogni tanto la Guardia di Finanza interviene con qualche arresto. Ci siamo domandati: com'è possibile che non si possa preventivamente attuare dei controlli? La risposta è nel sistema così frastagliato e contorto che sembra studiato appositamente per trarne lucro illecito, non è una novità che la burocrazia complica le cose ai cittadini per favorire i furbacchioni che tra le pieghe di un sistema contorto si creano le giuste scappatoie. Da tutto ciò la SFIDA: perché non studiamo un sistema che ci permette di avere sempre il massimo controllo, semplificando anche il lavoro agli addetti? Il risultato ottenuto, dopo qualche mese di studio, è stato di un tracciato modulare (scalabile come si dice in gergo) che permette di controllare tutti i flussi amministrativi, ma anche di determinare i bisogni nelle aree che ne necessitano. Ma la soddisfazione maggiore è stata quando ci siamo resi conto di poter mettere a punto un sistema a prova di errore che controlla tutti i cicli del sistema sanitario semplificando il lavoro di medici ed infermieri ed evitare attese ai pazienti che sono presi in carico dal sistema e curati secondo i parametri prescritti dal medico, indicando loro quando e come recarsi per relativi controlli, senza fare file, ma fissando appuntamenti certi. Il sistema sarà progettato per dare priorità alla prevenzione e tanto altro ancora. Il modulo base potrebbe esse messo a punto in circa sei mesi e a seguire i moduli che si riterranno più urgenti. Il costo iniziale sarà importante, ma il vantaggio ottenuto, oltre al miglioramento assoluto dei servizi erogati, è di un risparmio di oltre il 30% degli attuali costi. Considerando i costi attuali comprese di ruberie e sprechi il sistema a regime potrebbe avvicinarsi ad un risparmio di circa il 50%. Il tutto con la soddisfazione degli addetti ai lavori e degli assistiti. L'opera è di proprietà dell'Associazione Internazionale che potrà metterla a disposizione dei cittadini, ma non alle imprese, per farne commercio.
Gli Statuti delle tre nostre Associazioni
Gli Statuti delle tre nostre Associazioni, sono in corso d’aggiornamento in relazione agli avvenimenti accaduti. I Fondatori ritengono utile adattarli alle nuove istanze. Per correttezza e a futura verifica li pubblichiamo con l’appendice.
Progetto Vita Associazione Internazionale
Progetto Vita Associazione Italiana
Progetto Italiana “Democrazia Diretta”
Progetto Vita Appendice i Loghi.

UN NUOVO RINASCIMENTO

Un Nuovo Rinascimento per l'Italia è il modello sociale che proponiamo. Rinnovare una Nuova Classe Dirigente, onesta e capace. A tal fine noi proponiamo un nostro partito, tuttavia se negli attuali partiti vi fosse chi è disposto ad accogliere il mostro modello, integralmente.
Il Partito potrebbe essere affiliato all'Associazione. I Fondatori non si cadidano, quindi, non vi sono mire politiche.