Il Bene Comune, fatto per bene

E' urgente riprogettare il nostro domani

PERCHÉ QUESTO PROGETTO?

I

l Progetto espresso ha avuto una lunga gestazione, più volte è stato aggiornato e modificato per rendere attuali gli argomenti, senza mai intaccare i principi di base.
Il Progetto non ha pretese ideologiche, ma azioni di buon senso fondate sulla lucida osservazione dei fatti. I più attenti noteranno che non facciamo ricorso a discorsi che toccano la sfera emotiva delle persone, come è consuetudine nei politici, ma vogliamo dare una solida esposizione che duri nel proprio convincimento.
Siamo nel 2017 e ancora dopo oltre 40 anni, malgrado tutte le alternanze di partiti che si sono avvicendati, chi a governare chi all’opposizione, il ritornello è sempre lo stesso: “la governabilità”. Quarant’anni per non trovare nessuna soluzione. Infatti in questi ultimi anni, invece di cercare di dare sviluppo e lavoro alla Nazione, i dibattiti parlamentari sono stati, e continuano, di una perenne campagna elettorale che ha come obiettivo non tanto il governo del paese, ma chi comanda di più, con le conseguenze intuibili di un debito pubblico in continuo aumento, disoccupazione in crescita e impoverimento generale dell’Italia, per non dire altro.
Tutto questo si deve al tentativo dei partiti, con la scusa della governabilità, di voler governare senza regole e con una sorta di patente che autorizza loro, per i propri interessi, a sguazzare nel mare della corruzione e restare impuniti. Ogni giorno leggiamo che la magistratura distribuisce avvisi di garanzia, a politici e amministratori pubblici, come fossero volantini pubblicitari. Costoro, in nome del garantismo, restano al loro posto con lauti stipendi, difesi ad oltranza dal parlamento. I parlamentari, dal canto loro si fissano sulla loro poltrona e aspettano che maturi il loro vitalizio alla conclusione dei quasi 5 anni. Molti di loro sanno bene che non avranno altre occasioni. Tuttavia un lavoratore che si è spaccato la schiena per 40 anni, ringrazia il cielo se riesce ad andare in pensione con un importo di poco inferiore al suo salario. Nonostante ciò anche le regolari pensioni sono messe in discussione.
Noi siamo convinti che un parlamentare debba essere ben pagato, ma deve servire la nazione con onore e lealtà (in passato era considerato un onore servire il proprio Paese, da qui la parola “onorevole”) ed essere utile e produttiva l’opera svolta. Non scaldando la sedia e alzare la mano a comando nelle votazioni in Parlamento o al Senato.
Progetto Vita vuole dare autorevole voce ai Cittadini che tutti uniti possono decidere il proprio futuro.
L’Associazione Italiana Progetto Vita non sarà mai un partito, si radicherà e si fortificherà sempre più nel territorio per mezzo delle proprie Delegazioni Territoriali, dove i Cittadini faranno le proprie scelte su Candidati ed Amministratori, le selezioni, da parte dei Cittadini iscritti, avverranno nelle liste dell’Associazione Progetto Italia che sarà il partito.
Questo per separare la funzione del partito dalla struttura associativa. In queste liste confluiranno coloro che saranno iscritti nei Comitati di Categoria ed hanno espresso la volontà di essere scelti come Candidati. Tutti gli iscritti nei Comitati saranno censiti per moralità e capacità. Tutti dovranno firmare ed impegnarsi ad operare solo ed esclusivamente per il Bene Comune, pena l’immediata e automatica dimissione dal mandato ricevuto, l’espulsione da ogni organo associativo, oltre ad eventuali coinvolgimenti giudiziari decisi dalla Magistratura.
Chi sarà eletto è conscio che, nell’avvicendarsi del proprio mandato, i Cittadini, che lo hanno votato, avranno il diritto di controllare la bontà del suo operato. Ciò non dovrà essere una sorta di censura, ma un dialogo che mira a rafforzare l’operato svolto e migliorarlo in corso d’opera.
I Cittadini sono maturi e capiranno che chi lavora a problemi complessi, qualche volta dovrà prendere decisioni anche impopolari dettati dalle circostanze e dal particolare momento politico.
Il dialogo tra rappresentanti Pubblici e i Cittadini non è solo auspicabile, ma necessario. Le Delegazioni hanno questo scopo e, superato il primo periodo, si rafforzeranno e saranno formate per avere un rapporto diretto con il Potere. Poi i fatti concreti sul territorio sono più efficaci che leggerli sulla stampa o sui media. A tal proposito facciamo in modo che le notizie che verranno riportate nelle pagine web delle Delegazioni Territoriali, siano anche riportati dai giornali. Le opportune segnalazioni sui controlli fatti dai Cittadini del posto sono, sicuramente, più attendibili delle solite statistiche a campione.
L’Associazione Progetto Italia, destinata a partito, comprende tutti coloro che saranno iscritti nei Comitati di Categoria ed hanno espresso la volontà di essere scelti come Candidati.
I Cittadini sceglieranno in queste liste il Candidato, a loro parere, più adeguato all’incarico che dovrà svolgere, sapendo che nelle liste proposte ci sono persone che si sono iscritte volontariamente e che, sempre di loro volontà, hanno scelto di candidarsi.
Hanno anche sottoscritto la loro adesione a decadere dal mandato qualora non avessero rispettato il principio di base di operare solo ed esclusivamente per il bene comune. Non ultimo la dimostrazione della loro capacità e onorabilità.
Ipotizziamo che durante la sfida elettorale molti sono stati eletti, mentre altri no, per i non eletti inizierà di fatto una collaborazione con chi è stato eletto. Premesso che in bisogno di consulenti vanno ricercati prima nei rispettivi non eletti e poi nei Comitati e in caso negativo altrove. Il Partito, dopo la prima prova elettorale, assume di fatto la condizione di fucina politica dove il dibattito e il confronto si estende a tutti i componenti eletti e non eletti e coloro che, durante la legislatura in corso, iscrivendosi nei Comitati di Categoria decidono di concorrere come futuri Candidati. Costoro vengono di fatto inseriti nel Partito. Così si potrà svolgere un ruolo di formazione continua ed aggiornata con tutti i soggetti che nel corso di una legislatura continueranno ad affluire.
Chi avrà ruoli esecutivi si avvantaggerà di consigli e proposte, agli altri gli servirà come preparazione al proprio turno.
La necessità più urgente è la formazione di una Classe Dirigente di altissima qualità, strutturata come Noi l’abbiamo concepita. Non si può governare senza la giusta squadra di Eccellenze.
I partiti tradizionali sono sempre in lite per la supremazia di qualcuno e quando si discute di programmi legislativi si deve tener conto delle correnti legate alle lobby di loro riferimento, è così che i Cittadini saranno sempre gabbati con le solite promesse mai mantenute.
Abbiamo un governo di persone inadeguate e incapaci con una visione miope dei reali problemi, tutti sono concentrati ad una perenne campagna elettorale con l’obiettivo di convincere gli elettori che loro sono i migliori, ma i fatti gli danno torto, basta vedere i continui arresti per corruzione in ogni partito. Sono piccoli pesciolini che si atteggiano a balene. In Europa siamo sempre ripresi e considerati malissimo.
Per la nazione che è stata promotrice e cofondatrice dell’Unione Europea è certo uno smacco.
D’altro canto abbiamo delle leggi che ostacolano la lotta alla corruzione, conflitti d’interesse continuamente irrisolti, si scoprono collegamenti con associazioni criminali, mancanza di giudici e apparati giudiziari senza il giusto supporto, gli appalti pubblici come merce di scambio. È evidente che la Commissione europea pone l’accento sugli “squilibri” italiani. Senza contare le volte che il nostro Paese è finito davanti alla Corte di Giustizia Europea.
Tutto ciò ci costa ogni anno centinaia di milioni di euro. Questo dà la certezza di una corruzione sistemica nel nostro Paese; denunciata, per altro, all’apertura di ogni anno giudiziario.
Per quanto riguarda l’Europa, a nostro modo di vedere, dovrebbe occuparsi delle cose importanti come: una politica estera unitaria, la difesa, una banca centrale vera non di parte com’è oggi. Non potendo creare uno “Stato Europeo Federato” - la sovranità dei singoli stati non lo permetterebbe - l’Unione Europea deve necessariamente darsi un nuovo corso, votato ad ampia maggioranza da tutti i Cittadini dell’Unione Europea. È quanto ci ripromettiamo con il nostro modello sociale.
Detto ciò nel nostro partito è tutto diverso, non perché siamo più bravi, ma perché ognuno può esprimersi con il proprio orientamento culturale, non c’è un capo che sceglie le liste perché sono decise dai Cittadini, non ci sono lobby in quanto tutti sono impegnati ad operare per il bene comune, non si favoriscono cooperative o imprese perché tutti i lavori saranno svolte dalle imprese del territorio fin dove è possibile e quando è necessario saranno scelte tra quelle iscritti nei Comitati di Categoria.
È tutta un'altra storia trasparente e senza secondi fini.
Una sola raccomandazione: invitiamo chi si sente capace di rivestire cariche importanti d’iscriversi subito nei nostri Comitati di Categoria e manifestare la volontà di essere tra coloro che formeranno la squadra che i Cittadini sceglieranno. Non per ripeterci, ma il Bene Comune e il solo programma di governo. Per dare un accenno: il Lavoro come priorità assoluta, Istruzione e Ricerca, Tasse con un nostro progetto per ridurle al minimo e abbattere l’evasione, Sanità, anche qui un nostro progetto per dare più assistenza e risparmiare a vantaggio di nuove figure professionali. Rivisitazione delle pensioni e introduzione di un contributo-stipendio alle donne casalinghe. Rendere la burocrazia facile abbattendo tutte le inutili ripetizioni, in parole povere questo e tanto d’altro per il bene comune.
Quanto abbiamo appena detto, gli attuali partiti, lo ripetono come un mantra ad ogni campagna elettorale, ma subito dopo: la burocrazia aumenta, le tasse salgono, il lavoro diminuisce, aumenta la disoccupazione, l’evasione incalza e la corruzione primeggia in ogni settore e il cittadino piange.
Se non siete d’accordo non aderite, anche perché è richiesta la sottoscrizione d’impegno solenne a operare in questa direzione, in caso contrario si è automaticamente dimessi da ogni incarico e allontanati dall’Associazione.
Ci è doverosa una precisazione: con il termine “lobby”, nel nostro contesto intendiamo gli aggregati affaristici di dubbia moralità, nulla a che vedere con la sana Industria e Finanza che investe, crea posti di lavoro, genera un giusto profitto e quindi utile e necessaria al bene comune.

I Marchi di Progetto Vita

" È il logo dell’Associazione Internazionale Progetto Vita.
Unica proprietaria del e dei marchi presentati. Il Marchio è un identificativo di tutto ciò che riguarda l’Associazione, affiliati, associati e aziende che hanno aderito al progetto. Gli affiliati esteri, che vorranno aderire al progetto sociale, avranno in comune il logo che darà l’identità al progetto. Le Delegazioni e i Comitati esporranno il marchio come identificativo."
Progetto Vita L'Associazione
"Il logo dell’Associazione Progetto Italia “Democrazia Diretta” si compone di tre foglie che simboleggiano la bandiera italiana del marchio dell’Associazione Internazionale Progetto Vita, dei relativi nomi, inscritti in un cerchio a fondo azzurro. Sarà esposto nelle Delegazioni e nei Comitati che nel loro interno avranno iscritti aderenti nelle liste del Partito. Ciò sta ad indicare che i prescelti erano inserite nei Comitati e saranno scelti nelle Delegazioni. "
Progetto Italia Il Partito

Ulteriori note per Progetto Italia

Esempio di Card con vista anteriore e posteriore.
Questo è un esempio di un tipo di Card di Progetto Italia (Partito) da utilizzare come identificativo dell'interessato e, con l'accordo di una Banca, come carta di credito.
La parte anteriore..
La parte posteriore.Ovviamente e solo un esempio dimostrativo da modificare secondo le esigenze che si manifesteranno.

Comunità di Sviluppo Umano “Arti e Mestieri”

Questo è uno dei molteplici aspetti operativi delle Delegazioni Territoriali. I Cittadini sapranno sicuramente trovare iniziative e soluzioni alle loro reali necessità.