I Comitati di Categoria

E' urgente riprogettare il nostro domani

Un Classe Dirigente Tutta Nuova

A

bbiamo detto: “Scopo principale scegliere una Classe dirigente onesta, capace e d’eccellenza al pari della nostra Storia” a questo servono i Comitati di categoria.
Il Comitato è un luogo dove è possibile attingere eccellenze del settore, sia per incarichi privati che per nomine pubbliche.
Altro dato significativo è che i Comitati interagiscono tra loro per la valutazione o la ricerca di un argomento. Ogni categoria professionale potrà apportare le proprie conoscenze ed esperienze alla stesura di un progetto evidenziando casi non strettamente legate al progetto stesso.
Ad esempio: supponiamo di dover costruire un centro abitativo; ingegneri, architetti e geometri sono le figure professionali adatte alla realizzazione, ma un geologo, sarà necessario per l’analisi del territorio e la valutazione del potenziale rischio sismico, un meteorologo per la valutazione di correnti anomale, chimici per l’analisi del terreno di possibili inquinanti e quanto d’altro potrà servire. L’esempio serve per illustrare l’azione di sinergia che si potrà adottare nella fase di ogni opera, manufatto o prodotto, con differenti pareri professionali. Non si pretende di arrivare alla perfezione, ma quanto meno di avvicinarsi.
In ogni progetto la prima fase si potrà eseguire adottando il metodo collaudato nell’informatica definita: open source, uno scambio d’informazioni e di pareri, ricerche di materiali che il gruppo interessato si comunica via internet ormai ovunque. Sicuramente è d’aiuto alla conoscenza globale e di indubbia utilità.
In fase avanzata di un progetto resta comunque l’approccio personale.
Per i giovani professionisti che s’inseriscono nel mondo professionale, avere una rosa di nomi a cui rivolgersi per ogni evenienza, in Italia e all’estero, è un valore non da poco, che gli permette una rapida quanto proficua crescita professionale.
I giovani sono più disposti a svolgere attività di gruppo rispetto ai loro colleghi più anziani abituati al tipico individualismo tutto italiano.
Non vogliamo essere fraintesi: è nota l’individualità di successo di molti nostri connazionali, e il nostro augurio è che possa arricchirsi sempre di più, tuttavia, considerando i tempi frenetici che il progresso sociale ci impone, elargire un po’ di tempo e dei consigli nell’ambito dei nostri Comitati è auspicabile per i giovani e il bene comune collettivo.
È urgente sostituire tutti gli incapaci e inadeguati nei vari settori della vita pubblica, e in alcuni casi anche privata. Urgente il bisogno della formazione professionale dei giovani (la raccomandazione va sostituita con la comprovata capacità). Dando per scontato la capacità professionale sono essenziale i principi di correttezza ed onestà.
In breve un gruppo di figure professionali che diano rinascita ad una nuova classe dirigente. A differenza delle Delegazioni territoriali nei Comitati di Categoria possono iscriversi Professionisti e Imprese di altre nazioni. In un mondo globale che tende sempre più allo scambio di conoscenze e culture diverse e di lavoro, la categoria professionale italiana e quella estera avrebbero i vantaggi di interscambio culturale.
È intuibile l’utilità del Comitato, in questo caso è come avere più corrispondenti esteri nello svolgimento della propria professione e altrettante imprese al confronto. Si capisce, quindi, l’importanza d’appartenenza sotto un unico identificativo ch’è l’Associazione. Rompe le barriere della presentazione e la collaborazione, ad esempio: il nostro omologo tedesco, americano o francese che sia, sarà più disponibile in quanto aderenti allo stesso filone di pensiero basato sulla correttezza e capacità, oggi non tanto facili da trovare.
Anche il Personaggio arrivato ha il vantaggio di allargare i propri orizzonti, ma principalmente essere utile a tutta la comunità. In fondo tutti noi siamo impegnati, non solo per i soldi che sono una logica conseguenza del lavoro che svolgiamo, ma per la soddisfazione di elargire la nostra conoscenza agli altri. Questo si chiama progresso. Ed è stata questa spinta che ha evoluto lo scibile umano.
Vi sono valenti professionisti, imprese ed altro che non hanno accesso a nessuna iniziativa pubblica dominata, ormai, da lobby o gruppi interessati dal potere con le conseguenze degli scandali che si ripetono in ogni ambito. Per questi professionisti mettersi in gioco, senza compromessi, e molto difficile.
Progetto Vita, nel suo articolato programma risolve e valorizza i Comitati. Essenziale la partecipazione di tutti.
La formazione delle Delegazioni territoriali è fondamentale in quanto per poter scegliere un possibile candidato dovranno attingere necessariamente nei nominativi dei nostri iscritti ai Comitati che si sono inserite nelle liste di Progetto Italia, e che essendo stati censiti e controllati dall’Associazione danno garanzia di onestà, l’esperienza della loro attività comproverà la loro capacità.
Questo è il motivo per cui i Cittadini rivolgono la loro attenzione in queste liste. Un altro valido motivo per la collaborazione tra Delegazioni e Comitati. Infatti sia l’Associazione che il Responsabile del Comitato hanno il compito di operare severe selezioni degli iscritti partecipanti, l’immagine deve essere immacolata, ne va del prestigio del singolo, ma principalmente del simbolo che lo ospita. Un’azione negativa avrebbe ripercussioni su tutte le categorie.
L’Associazione deve essere irreprensibile sulla provata capacità ed onestà, in fondo si sta cercando di selezionare eccellenze che diano fiducia ad una società che oggi e talmente sfiduciata da non esercitare nemmeno il proprio diritto di voto ed evita anche ogni consultazione e chi può se ne va. Non è confortante, perciò i Comitati sono il luogo dove sono sempre presenti e disponibili Persone che diano fiducia, già selezionate per ogni tipo d’incarico pubblico o privato, dove è richiesta preparazione e correttezza. Non stiamo parlando del club di quartiere, ma di possibili ministri, manager d’imprese di stato, rappresentanti italiani all’estero, deputati e senatori della repubblica, sindaci e amministratori pubblici in genere. In questo contesto le Delegazioni territoriali potranno esercitare la loro scelta della persona che sarà candidata nella lista elettorale.
I Comitati di categoria sono autorizzati solo da: Progetto Vita Associazione Internazionale ed è auspicabile che ogni Comitato si arricchisca di partecipanti non solo italiani, ma di ogni nazione. È un centro specifico di ogni categoria professionale, d’impresa o d’altro che si configura nella categoria d’appartenenza. Per quanto è possibile dovrebbero farne parte il meglio che il panorama nazionale e internazionale esprime. Ciò per identificare una Classe dirigente di assoluta eccellenza, sia per l’Italia che per le Associazioni affigliate di altri Paesi.
L’iscritto che ritiene di essere idoneo a formare un Comitato di Categoria può farne richiesta e, dopo le normali verifiche e la documentazione richiesta, attestante l’idoneità all’incarico, potrà essere nominato responsabile. Riceverà l’attestato, una casella email, la password che abiliterà a pubblicare nel Blog dell’Associazione le pagine relative al Comitato di Categoria, potrà utilizzare il logo dell’Associazione, sarà inserito nell’elenco dei Comitati nella sua qualità di Responsabile, potrà inserire altri iscritti della propria categoria, ma dovrà comunicare al Consiglio dei Delegati dell’Associazione i dati relativi d’idoneità di ogni iscritto, il quale sarà autorizzato dopo verifica.
Non è pignoleria o volere inserire azioni burocratiche, proprio da chi asserisce di abolirle e vuole migliorarle, ma la necessaria misura di garantire a tutti gli iscritti che ci danno fiducia che nei Comitati vi sono solo Persone d’eccellenza e di provata capacità ed onestà. È la condizione principe che darà rispetto a tutti i componenti che partecipano e sono autorizzati ad esporre il logo associativo. La sede sarà quella del responsabile, almeno inizialmente. L’elenco degli iscritti sarà pubblicato e comunicato a tutte le Delegazioni Territoriali.
Chi utilizza i Social network se ne può avvantaggiare nella partecipazione dei dibattiti che inizialmente saranno via internet. Importante, iniziare ed essere presenti quel tanto che basta ad arricchire le fila; utilizzare il passa parola costa poco ed è più sicuro ed efficace. Nulla toglie di organizzare riunioni allargate o convegni per ogni esigenza. A tale fine Progetto Vita non è iscritto a nessun Social Network, ne intende farlo, si vuole evitare di creare confusione o malitesi per chi vorrà usufruire di tali servizi.
L’Associazione non riceve finanziamenti di nessun genere, neppure li cerca, vuole essere indipendente e rispondere solo ai propri iscritti. La quota d’iscrizione dovrà bastare ad avviare l’iniziativa. I Comitati non debbono fare investimenti, dobbiamo essere in molti per poter esprimere autorevolmente il nostro messaggio, senza nessuna manifestazione di massa.
Partecipare non richiede molto tempo e le solo spese d’iscrizione per il mantenimento minimo della struttura, ma in compenso dà il vantaggio di essere individuati e classificati tra i migliori rispetto a tanti altri, ciò è determinato dal fatto di essere molti, preparati e selezionati per svolgere un compito importante. Questo dà fiducia.
I Professionisti più noti potranno aspirare ad incarichi importanti, se vengono apprezzati dai Cittadini iscritti, i meno noti saranno trainati nella loro formazione per prepararsi ai turni successivi, tutti a rotazione avranno ruoli e incarichi. La stessa partecipazione vale per le Aziende anche importanti, il loro lavoro o prodotto sarà maggiormente stimato in quanto controllato e validato.
Per concludere questa prima parte, i Comitati non devono attendere di essere chiamati ad eventuali incarichi, ma possono prendere ogni tipo d’iniziativa che porti lavoro e vantaggi ai Cittadini, progettare lo sviluppo è di loro competenza. Si pensi all’agricoltura, al nostro ecosistema e a ciò che si può sviluppare nel nostro paese. Trovare sponsor o investitori e materia professionale. È la direzione indicata per poter generare lavoro, attività e abituarsi a governare in modo capace ed onesto, avendo come obiettivo il bene collettivo che per conseguenza è anche il nostro.
L’Associazione ha di suo progetti pronti per essere sviluppati ed inseriti nel tessuto del Paese come apporto al bene comune, saranno rese note appena si potrà organizzare un gruppo di lavoro nell’ambito dei Comitati e Delegazioni e saranno rilasciate nei tempi dovuti. Queste applicazioni e/o modelli possono essere esportati anche in altri nazioni. Segnaliamo che non stiamo cercando di separare in gruppi le persone, ma solo assegnare un ordine al giusto ruolo di ognuno. Mentre insistiamo nella partecipazione collegiale di tutti.

Seconda parte

I

l Comitato interagisce con tutti gli organi associativi e collabora con il Consiglio dei Delegati dell’Associazione internazionale Progetto Vita, al quale renderà conto delle fasi di un eventuale sviluppo o progetto.
Il Consiglio dei Delegati è preposto a tutti i controlli necessari per il buon funzionamento di ogni struttura. Per rendere la struttura più plurale possibile, membri dei Comitati potranno far parte del Consiglio dei Delegati.
Abbiamo citato: “open source”. Un modello di lavoro collettivo ed individuale relativo ad un progetto informatico. La stesura del codice di sviluppo viene resa accessibile a tutti coloro che vogliono incrementare il programma in sviluppo. È una comunità enorme, molti dei quali non si conoscono, ma interagiscono via rete e il risultato prodotto e visibile e controllabile da tutti. Questo sito è sviluppato interamente con componenti di pubblico dominio, testati a lungo per la loro affidabilità.
Il Comitato per l’informatica nelle diverse branche adotterà questo modello, salvo che per lo sviluppo di applicazioni riservate o tutelate. In oltre si dovrà fare uno sforzo comune per potenziare il nostro sito in un portale che racchiude informazioni di carattere generale e specifiche al fine di tutelare i nostri utenti, e non solo, dalle continue disinformazioni, bufale e tentativi di raggiro, segnalate dai Cittadini o comunque individuate. Dove gli specialisti dei nostri Comitati daranno risposta. Un punto di riferimento per una notizia analizzata, giusta e vera.
Adottare le stesse modalità in altri ambiti non sempre è possibile. Tuttavia nel settore della ricerca e sviluppo, nella condivisione del know-how o in generale di soluzioni valide, rivolgersi ai gruppi comuni potrà essere utile. I progetti, se liberi, potranno essere inserite in un’apposita banca dati e messi a disposizione di tutti. Ma anche esperienze particolari o soluzioni nei vari settori della vita. Può essere un mezzo per dare stimolo e motivazione alla creatività.
Le imprese che s’iscrivono e contribuiscono con il loro apporto hanno il vantaggio di avere una rete di possibili consulenti gratuiti a livello di consigli, se viene richiesto lavoro sono accordi extra associazione.
Da non trascurare che, per l’esecuzione di lavori in ambito associativo, pubblico o privato, le aziende scelte sono tra quelle iscritte, che danno garanzia in quanto precedentemente censite. Altrimenti a che serve iscriversi?
I Comitati, sul territorio in abbinamento alle Delegazioni, si debbono organizzare per il controllo e la certificazione dei prodotti, non solo alimentari, ma di tutti i manufatti in genere. La nostra salute è da preservare e, ad esempio i cibi o ciò con cui veniamo a contatto devono essere idonei per nostro organismo.
È un grosso impegno che può dare molte soddisfazioni sia per lavoro quanto per la resa economica per tutta la filiera. L’idea va perfezionata e messa a punto nei minimi dettagli. Un primo compito da attuare quanto prima. (Vedi Lavoro)
Avrete sicuramente notato che molto spesso usiamo la parola “agricoltura” non è casuale e ha un preciso fondamento. Nel nostro Paese la riconversione industriale in meno di un secolo è sparita quasi del tutto. A seguito del termine naturale della vita dei pochi uomini che avevano fatto l’industria vera. I successori hanno continuato fino ad impoverirle. Non sta a noi fare la storia, ci basta sapere che le imprese sono ormai quasi tutte straniere.
Ogni azienda tende a robotizzare al massimo gli impianti produttivi, con la conseguenza di non aver bisogno di molta manodopera, soprattutto nel settore metalmeccanico, ciò causa disoccupazione che prima non c’era, con buona pace dei sindacati. Tutto questo non ci fa certo piacere, ma è inutile insistere su ciò che ormai è perso.
Torniamo dunque sui campi come contadini?
Sì, ma moderni tecnologicamente avanzati e coadiuvati da macchine che ci faranno sentire il lavoro come una vacanza all’aperto, piuttosto che stare chiusi tra odori di oli combustibili e rumori assordanti.
Le nostre aziende alimentari, di dolciumi, olearie e persino le acque minerali sono in mano a multinazionali che hanno l’unico obiettivo e fare utili ad ogni costo, e se qualcosa non funziona e non rende secondo le previsioni si chiude e basta. Gli affari hanno le proprie regole. Detto ciò capite la nostra insistenza.
Ogni zona del nostro territorio rappresenta una diversità, il nostro eco sistema favorisce colture a dir poco uniche, approfittiamone. Se poi sono distribuite sul territorio di coltivazione saranno più economici e sicuri. Tutti noi, oggi, consumiamo prodotti di cui non conosciamo il composto, e a quanto si legge c’è un vero allarmismo su oli, condimenti, pesticidi e conservanti e tutte le alterazioni che le grandi industrie ci offrono, non sono veleni, ma nemmeno elisir di lunga vita.
Questa chiacchierata vuole stimolare i Professionisti del settore espressi in Comitati che in unione con le Delegazioni potranno individuare persone e spazi da adibire per una sana agricoltura con il vantaggio di creare lavoro e distribuire dei prodotti per la buona salute. Alcuni diranno che ci vuole tempo perché l’agricoltura dia frutti. Stando alle statistiche aziendali un’impresa manifatturiera che parte da zero impiega circa tre anni di gestione prima che dia utili.
Durante la “prima repubblica” un valente Professionista romano si fece tentare dalla politica e aderì a candidarsi con un partito di allora. Fu eletto come parlamentare europeo e rivestì anche un importante incarico. Persona di grande moralità, lamentava la continua richiesta di favori da fare a persone che gli venivano raccomandate dal suo partito. Era lo sfogo di cui ci faceva partecipi dato il rapporto confidenziale che avevamo. Terminò la prima legislatura, ma la seconda non riuscì a completarla. “Non potevo più sopportare” ebbe a dire.
Questo episodio lo abbiamo raccontato perché nei nostri comitati vorremmo avere persone come queste e giovani aspiranti a diventare come lui. È l’ambizione e la speranza che l’Associazione, nel suo intero ambito, vuole realizzare per dare all’Italia e alle Nazioni che vorranno adottare il suo modello, quella marcia in più per essere Grandi Nazioni.
Teniamo conto della globalizzazione internazionale che condizionerà il futuro della nostra società. I professionisti raggruppati in organizzazioni operano a livello mondiale per conto di poche multinazionali che agiscono solo per il loro lucro.
Inserirsi in questi contesti e quasi impossibile, ma anche difendersi, per il singolo studio Professionale difendere il proprio cliente è una impresa non di poco conto.
I Comitati professionali di Progetto Vita sono stati pensati per racchiudere più figure professionali in ogni nazione che all’occorrenza possono agire come un unico gruppo multinazionale servendosi delle diverse capacità collettive nazionali ed internazionali.
Rappresentando un gruppo di provata eccellenza. Ogni professionalità, in futuro, si dovrà misurare con la globalizzazione in atto, piaccia o non piaccia.
Poi ci sono i problemi dell’Europa che solo una classe dirigente preparata e orientata al bene comune potrà esprimere una Grande Europa che dovrà misurarsi con Cina ed India, senza contare gli attuali problemi con Islam e Africa.
È la grande sfida che tutte le nazioni di cultura europea si dovranno misurare con oltre il 60% della popolazione mondiale nel giro di pochi anni. Tutti di cultura diversa della nostra, e molti di loro sono pronti ad espatriare nella convinzione di trovare benessere e libertà. Oggi assistiamo ai flussi immigratori (manovrati) che scappano da continue guerre e fame nei loro paesi.
Bloccare le frontiere non serve, ma non possiamo nemmeno essere invasi senza regole.
Bisogna necessariamente riflettere ed agire per il bene di tutti, presto prima che si verifichi l’irreparabile.
Noi qualche idea l’abbiamo, ma va discussa al giusto livello.

I Marchi di Progetto Vita

" È il logo dell’Associazione Internazionale Progetto Vita.
Unica proprietaria del e dei marchi presentati. Il Marchio è un identificativo di tutto ciò che riguarda l’Associazione, affiliati, associati e aziende che hanno aderito al progetto. Gli affiliati esteri, che vorranno aderire al progetto sociale, avranno in comune il logo che darà l’identità al progetto. Le Delegazioni e i Comitati esporranno il marchio come identificativo."
Progetto Vita Associazione
"Il logo dell’Associazione Progetto Italia “Democrazia Diretta” si compone di tre foglie che simboleggiano la bandiera italiana del marchio dell’Associazione Internazionale Progetto Vita, dei relativi nomi, inscritti in un cerchio a fondo azzurro. Sarà esposto nelle Delegazioni e nei Comitati che nel loro interno avranno iscritti aderenti nelle liste del Partito. Ciò sta ad indicare che i prescelti erano inserite nei Comitati e saranno scelti nelle Delegazioni. "
Progetto Italia Per il Partito

Ulteriori note per i Comitati di Categoria

Esempio di Card con vista anteriore e posteriore.
Questo è un esempio di un tipo di Card di un Comitato di Categoria da utilizzare come identificativo dell'interessato e, con l'accordo di una Banca, come carta di credito.
La parte anteriore..
La parte posteriore.Ovviamente e solo un esempio dimostrativo da modificare secondo le esigenze che si manifesteranno.
L'Iscrizione al Comitato di Categoria
Per richiedere l’iscrizione ad un Comitato bisogna essere iscritto all’Associazione. Tutti i componenti di ogni ordine e grado sono iscritti nel gran popolo dell’Associazione Italiana - per chi vota in Italia ed è cittadino italiano - l’iscrizione ad un comitato è una scelta di parte per coloro che sentono, donne e uomini, il desiderio d’inserirsi in un più vasto contesto multiculturale.
Ogni Comitato rappresenta una categoria di Professionisti e relative Imprese, se una impresa racchiude più indirizzi sarà presente in altrettanti settori.
Lo scopo dei Comitati è di esprimere una classe dirigente qualificata, di moralità certa, con un grande senso per lo Stato e il Bene Comune.
Il Professionista arrivato, il neo laureato, l’Imprenditore, tutti coloro che esprimono capacità organizzative e lungimiranza potranno chiedere l’iscrizione in Progetto Italia (il Partito) e partecipare ad elezioni amministrative e di governo.
Necessità urgente per dare ordine, impulso al lavoro e le riforme necessarie per uno Stato efficiente.
La scelta d’iscriversi al partito è individuale, l’Associazione non nomina ne indica alcuno.
Non ci sono capi, il partito ha solo una struttura di controllo per il rispetto del progetto conosciuto, i partecipanti si struttureranno secondo le scelte assembleari tra i componenti.
L’iscritto al Comitato è stato iscritto nell’Associazione Italiana e fa parte di una Delegazione, sarà conosciuto in quell’ambito, ma soprattutto ha fatto un percorso voluto, nessuno lo ha imposto, i Cittadini lo voteranno perché lo conoscono, cosi come si farà conoscere dalle altre Delegazioni.
Per tale motivo l’abbiamo definita Democrazia Diretta.
Coloro che non scelgono di candidarsi restano nei comitati come punta di riferimento per ogni professionalità e impresa necessaria al lavoro pubblico, ma anche in parte privato.
La Classe dirigente per ogni necessità, in quanto censita e affidabile.

LA GRANDEZZA DI UNA NAZIONE SI MISURA CON LA PROPRIA STORIA
E CON LA CLASSE DIRIGENTE CHE IL POPOLO HA SAPUTO ESPRIMERE

L'Italia non avrà crescita e non risolverà i problemi che affamano i cittadini se non si forma una Nuova Classe Dirigente, onesta e capace.