Le Associazioni PROGETTO VITA

E' urgente riprogettare il nostro domani

Progetto Vita ItalianaLe Associazioni Progetto VitaProgetto italiaConsiglio Direttivo Generale - I FondatoriConsiglio dei DelegatiComitati di CategoriaCLUB Progetto Vita - Premio al MeritoDelegazioni TerritorialiDirettivo DelegatoIscritti dei Comitati di CategoriaDirettivo DelegatoProgetto Vita InternazionaleAffiliataAffiliataStoria e obiettivi dell’Associazione Struttura e ruoli Regole principali dell’Associazione Regole per i Direttivi Delegati Regole per i Comitati di Categoria Regole per le Delegazioni Territoriali Regole per i Cittadini Iscritti Vantaggi Attualità L’Associazione in cifre La nostra visione per l’Europa Risorse Argomenti trattati:Storia e obiettivi di PROGETTO VITAL’Associazione Internazionale è stata costituita nel 2010 con lo scopo di agire per il benedell’Umanità. Per conseguire l’obiettivo occorre avere una Classe Dirigente di altissima qualitàe, per statuto, c'è la norma d’istituire i Comitati di Categoria. Gli iscritti sono Professionisti,Aziende e Persone con capacità dimostrata, tutti censiti per capacità e moralità. Il raggiod’azione è in tutto il Mondo.È retta dal Consiglio Generale dei Fondatori e dal Consiglio dei Delegati. Nel 2011 si costituivano le prime due Associazioni Nazionali affigliate: L’Associazione Italiana e L’Associazione Progetto Italia (per il patito). Le Associazioni nazionali hanno, per statuto, lanorma d’istituire le Delegazioni Territoriali, una ogni 10/15 mila abitanti a cura di volontari chene cureranno lo sviluppo, per poi inserirsi stabilmente.Gli scopi fondanti sono comuni in ogni Associazione.Gli iscritti sono il punto di forza dell’Associazione Nazionale. Sono Loro che determinano e scelgono nelle liste di Progetto Italia, chi sarà idoneo e meritevole a concorrere nelle consultazioni elettorali.Le liste sono formate dagli iscritti nei Comitati di Categoria, che volontariamente hanno scelto di partecipare nel Partito Progetto Italia. Ciò si rende necessario per ricostruire una nuova Classe Dirigente Politica, senza legami con il passato. L’Associazione nel suo insieme è un modello sociale,è il patto con i Cittadini per diffondere il bene comune. Tutti i componenti dell’Associazioni, di ogni ordine e grado, dichiarando la loro volontà di partecipazione s’impegnano ad agire per il «bene comune» con onestà e profitto.La mancata osservanza di questa regola comporta l’immediata espulsione dall’Associazione e decadenza da ogni eventuale incarico.Lo scopo non è solo di avere una nuova Classe Dirigente diassoluta eccellenza, che sia impegnata al bene comune.Ma anche l’adesione e partecipazione di tutta la comunità di Cittadini che sentono e manifestano il comune bisogno collettivo. Si richiama l’attenzione ad un educato e civile comportamento. L’appartenenza all’Associazione deve essere motivo d’orgoglio edi distinzione. Disattendere questa norma, sistematicamente, potrà essere oggetto di allontanamento dall’Associazione. Sono semplici regole che osservate con scrupolo potranno cambiare radicalmente la società che oggi viviamo. Altre regole saranno emanate, soprattutto se suggerire dagliIscritti e da coloro che assumeranno incarichi direttivi.Regole principali dell’AssociazioneCome tutti i componenti, anche i Direttivi Delegati dell’Associazione Italiana e del Partito di Progetto Italia, accettando di loro volontà l’incarico nel Direttivo s’impegnano ad agire per il «bene comune» con onestà e profitto. Osservando le regole generali dell’Associazione con un comportamento esemplare e d’esempio. È l’avvio di una nuova Classe Dirigente di assoluta eccellenza, impegnata al bene comune. I Direttivi coordinano le Delegazioni e si relazionano con i Comitati per ogni esigenza che viene a loro rappresentata. Per meglio esplicare la loro funzione i Direttivi possono nominare dei loro rappresentanti nell’ambito delle Delegazioni. I Direttivi fanno capo al Consiglio dei Delegati con i quali si raccordano per ogni singola esigenza, e spaziano nell’Associazione di loro competenza in ogni ambito cercando di dare impulso e sviluppo in costante aumento. I membri dei Direttivi possono far parte nei Comitati, nel caso vengono scelti per una funzione pubblica, nell’assumere la carica decadono di fatto dal Direttivo. Non si devono creare conflitti di ruoli e accumulo di cariche. Si pone l’accento sul fatto che ad ogni avanzamento, nella realizzazione del «progetto» proposto dai Fondatori, corrisponde al proprio avanzamento in termini d’importanza, retribuzione e responsabilità d’incarichi nonché l’arricchimento dei rapporti interpersonali. Per far parte nei Direttivi bisogna essere iscritti, documentare le proprie qualità, sottoscrivere ed accettare le regole del «bene comune».Il primo mandato, valido tre anni, sarà firmato dal Presidente dell’Associazione Internazionale e controfirmato dal Consiglio dei Delegati. Poi sarà per elezione. Regole principali dei DirettiviRegole principali dei ComitatiFermo restando le regole associative, i Comitati di Categoria hanno il dovere di dialogare con le altre «Categorie», magari affrontando un reale problema cercando la soluzione all’insegna del «bene comune». L’esercizio mira ad identificare la capacità di governo di ognuno. Tuttavia, considerando l’intelligenza delle persone, costoro troveranno utilità nella normale funzione di lavoro. Coloro che vorranno svolgere attività politica dovranno segnalare nelle Delegazioni la loro volontà. Premesso che tra Comitati e Delegazioni vi deve essere una intensa collaborazione, ciò permetterà ai Cittadini di scegliere tra coloro che hanno scelto di partecipare nel Partito. È chiaro lo scopo di avere una nuova Classe Dirigente di assoluta eccellenza. Nei Comitati possono aderire soggetti da tutto il mondo con l’augurio che possano esportare nel loro paese questo modello sociale.È evidente l’importanza dei nostri Comitati che giorno dopo giorno si arricchiranno di partecipanti di ogni luogo fino a formare una grande comunità mondiale con gli stessi obiettivi ideali, impegnata al bene comune dell’Umanità. Si richiede, all’iscrizione, l’attestato professionale, un curriculum delle attività svolte, il certificato dei carichi pendenti. Ciò non è per l’Associazionein sé, ma deve essere notiziato ai Cittadini che dovranno scegliere. Inoltre il richiedente firmerà un modulo nel quale s’impegna ad agire solo per il bene comune, nell’assumere ogni incarico, l'inosservanza comporta l'automatica dimissione e l'espulsione dall’Associazione. All’iscrizione saranno versate 200 euro di cui 160 euro saranno accreditati sul conto del Comitato e il Responsabile del Comitato avrà delega difirma per operare sul conto. È il fondo cassa che mano a mano si incrementerà per le esigenze di spesa di ogni singolo Comitato di Categoria. Fermo restando le regole associative, le Delegazioni Territoriali nascono sull’impegno di 3 / 4 persone che vogliono partecipare alla costruzione del proprio futuro all’insegna del «bene comune». La fase iniziale richiederà l’impegno di delimitare il territorio, contattare i Cittadini per l’iscrizione e informarli dell’esistenza della Delegazione. Va chiarito che l’Associazione vuole tutelare gli iscritti dando a loro la possibilità di scegliere le Persone che concorreranno alle urne nel Partito Progetto Italia. Sono coloro che, per capacità, competenza e moralità, fanno parte in un Comitato e aderiscono, volontariamente, nelle liste del Partito. Le Delegazioni agiscono sul territorio in ogni ambito della vita civica: dalla cura dell’ambiente, al monitoraggio del territorio in collaborazione con i Cittadini, ciò permetterà anche di praticare una sorta di sicurezza segnalando agli organi competenti situazioni anomale.Ciò è possibile in quanto l’Associazione agisce in forza di Comunità. È evidente che gli iscritti frequenteranno la Delegazione favorendo dibattiti, scambio di notizie e proposte per migliorie del territorio. Coi Comitati vi sarà un continuo rapporto che sarà d’aiuto alla conoscenza dei Partecipanti e magari progettare insieme nuove iniziative di lavoro. Una piccola comunità, con gli stessi obiettivi ideali impegnata al bene comune favorisce conoscenza del territorio e di persone, con la conseguente sicurezza. I richiedenti, alla guida di una Delegazione, devono fornire un curriculum delle attività svolte, sottoscrivere l’impegno che osserveranno le regole dell’Associazione e non sono oggetto di procedure penali. I Cittadini debbono essere sicuri di rivolgersi a persone che agiscono per il bene comune, chi sarà in difetto verrà subito allontanato automaticamente dall’Associazione che è autorizzata a rendere noti i motivi. I responsabili di una Delegazione dovranno essere iscritti all’Associazione. Chi assumerà l’incarico di Coordinatore avrà la delega sul conto della Delegazione dove saranno versate 30 euro dei 50 euro pagati dagli iscritti di quel territorio. È il fondo cassa che mano a mano si incrementerà per le esigenze di spesa di ogni singola Delegazione Territoriale. Regole principali delle DelegazioniOltre alle regole associative, gli Iscritti, che vogliono partecipare alla costruzione del proprio futuro all’insegna del «bene comune», dovranno periodicamente frequentare la loro Delegazione, questo serve a tenersi informati e stabilire un rapporto di comunità e scambio di idee. L’Associazione cresce se gli iscritti s’impegnano a fare il passa parola e stimolare l’adesione tra i propri conoscenti. Va ricordato che solo gli Iscritti hanno la possibilità di scegliere, nelle liste di Progetto Italia, il Candidato che potrà essere eletto. Chi in sede nazionale, regionale o comunale raggiunge un adeguato numero sarà Candidato alle urne. Dobbiamo essere in molti per scegliere e insediare una Nuova Classe Dirigente in ogni ambito della vita sociale, in modo da sostituire le lobby, radicate e colluse con l’attuale potere politico. I Cittadini iscritti, tramite le Delegazioni, possono determinare un nuovo corso deciso dalla comunità e non da gruppi di potere che impongono chi votare. Il Cittadino che s’iscrive è consapevole che l’azione che svolgerà è indirizzata a dare un futuro migliore alla propria famiglia, una sorta di assicurazione per il benessere dei propri cari. Quindi partecipare, dedicare poche ore a settimana, adoperarsi per far conoscere ad altri il programma associativo, impegnarsi nella Delegazione del proprio territorio è utile per sé e per gli altri. Questa è solo la parte che consente di dare un reale cambiamento in meglio al nostro Paese, ma tanto ancora saranno i vantaggi che potremmo usufruire. Il richiedente deve sottoscrivere l’impegno che osserverà le regole dell’Associazione e aderisce allo sviluppo dall’Associazione. Chi disattende, senza giusta causa, quanto sottoscritto sarà radiato automaticamente. L’iscritto verserà all’Associazione la somma di 50 euro l’anno. Questa quota serve per il mantenimento della struttura associativa, con l’augurio di ridurla o annullarla quanto prima. Tuttavia è anche il modo di valutare la vera partecipazione, il pagamento dimostra interesse. Ogni incasso e spesa sarà resa nota agli iscritti. Regole principali degli IscrittiPoter scegliere tra Persone selezionate e censite a cui affidare incarichi pubblici e di governo, dello Stato, Regioni e Città. Tramite le Delegazioni poter governare il proprio territorio segnalando ciò che non va. In termini di sicurezza e cura ambientale. Delineare processi di sviluppo e di possibili posti di lavoro nell’ambito del territorio. Dove manca istituire un centro di pronto intervento e di raccolta di analisi di ambulatorio. Avviare iniziative di divertimento per i giovani che non devono essere costretti a frequentare posti che molte volte sono causa di disgrazie. Sport e attività culturali principalmente e tutte le altre iniziative che la comunità deciderà. VantaggiProgetto Vita e frutto di anni di analisi sociali. Nell’ultimo ventennio si è determinato un maggior degrado politico e culturale. Da ciò la decisionedi costituire le Associazioni Progetto Vita. I Fondatori, nello stendere il loro progetto, si pongono come tutori del progetto stesso, non avanzanomire politiche nè di potere. Delegano ogni incarico lasciando ad altri il compito di gestione. «Cambiamento» è il mantra di tutte le forze sociali, ma come si cambia? Lasciando gli stessi uomini agli stessi posti? No signori. Si cambia lasciando scegliere ai Cittadini le persone di loro fiducia e gradimento che sicuramente non fanno parte dell’attuale contesto.  Delineare i processi di lavoro e sviluppo non è compito di arrivisti politici, ma di persone preparate e soprattutto oneste con un alto senso del «bene comune e dello Stato». Noi tutti stiamo assistendo ad una sorta di farsa teatrale, ma il guaio è che ci siamo dentro. I media, manipolati, danno ampio spazio alle elemosine proposte come risultati importanti, mentre si minimizza o s’ignora quasi completamente sulle ruberie dei collusi con lobby di vario tipo. Basta vedere i molteplici arresti e i continui salvataggi all’arresto in Parlamento, ormai compostoper metà da inquisiti e condannati di tutti i partiti. AttualitàCompletato il Modello di Progetto Vita rappresenta circa 5 /6 mila Delegazioni che corrispondono ad altrettanti conti bancari, Candidati nelPartito e Sindaci nei circa 8000 Comuni, ma anche ad un proliferare d’iniziative a tutto vantaggio dei Cittadini per nuove opportunità di lavoro.Le aziende relative al territorio avranno la certezza dei lavori del posto. La Delegazione può essere un centro per acquisti e scambi di ognitipo, ma anche scuola per Arti e Mestieri. Un centro che la comunità gestirà a proprio piacimento. Potrà essere lo sviluppo di un progetto sanitario di prevenzione, ideato dall’Associazione, per migliorare la sanità pubblica. I Comitati di Categoria rappresentano un numero, ad oggi imprecisato, ma saranno molti, costituiti da Professionisti, Imprese e Persone capaci non laureate. Non solo italiane, ma da tutte le parti del mondo. Ciò rappresenta un valore aggiunto in più considerando l’interscambio di rapportitra gli iscritti e lo scambio di conoscenza tra i soggetti e istituzioni. Per metafora d’esempio: tanti Ambasciatori nel mondo, senza legami burocratici, liberi, ma portatori di un unico messaggio «il bene dell’Umanità». Anche in questo caso l’utilità del singolo e della comunità si potrà tradurre in un cospicuo volume d’affari, banche comprese. In quest’ambito ci sarò molto da fare, l’invito a iscriversi per essere in molti e produrre circostanze che possono supplire alla disoccupazioneche la robotica sta producendo, in alcune aziende, e i sindacati non potranno fare nulla, al di fuori di polemiche inutili.Creare milioni di posti di lavoro: è questa la sfida. Questo e tanto altro ancora andrà fatto con onestà d’intenti e la certezza di lavorare per sé e per gli altri, ognuno apportando il proprio contributo. Questo è l’Associazione PROGETTO VITA. L’Associazione in cifreCittadini Iscritti Direttivi Delegati Comitati di Categorie Delegazioni Territoriali La nostra visione per l’EuropaPiù che di visione, nel mondo che viviamo, è necessità.Competere con nazioni come Cina e India che da sole rappresentano il 40% della popolazione mondiale, in un mondo globalizzato richiede un’Europa estesa e forte. La forza dell’Europa è la Cultura e la Conoscenza.Quasi tutto ciò che si usa nel mondo e d’invenzione europea principalmente italiana che sono il maggior numero di tutte le invenzioni più importanti. Una grande Europa più unita e coesa è la nostra visione.Per tale ragione abbiamo istituito nei Comitati di Categoria la possibilità di partecipazione a soggetti non italiani con la speranza che costoro apprendendo il modello proposto possono esportarlo nelle loro nazioni e costituire le Associazioni affiliate, formando così una comunità di Cittadini Europei che possano dare impulso alla vera Grande Europa che potrà inglobare tutti gli stati di cultura europea. Risorse Iscriviti, costa solo un caffè a settimanaPARTECIPARE È IMPORTANTE